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Visitare l'Orto Botanico e il Museo Salinas a Palermo: adesso è attivo il biglietto unico

Balarm Icona orologio 15 giorni fa
Visitare l'Orto Botanico e il Museo Salinas a Palermo: adesso è attivo il biglietto unico
Il primo passo concreto verso un biglietto unico integrato dei siti culturali di Palermo, lo hanno fatto l'Università e la Regione, attraverso il Museo archeologico regionale "Antonino Salinas" e l'Orto Botanico.

Il primo biglietto è stato staccato, infatti, lo scorso 15 settembre ed è il frutto di un accordo sottoscritto ad agosto tra la direttrice del Museo Salinas, Caterina Greco, e il direttore del Sistema museale universitario (SiMuA), Paolo Inglese.

«L’accordo - sottolinea l’assessore regionale ai Beni culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – per la prima volta sancisce una collaborazione stabile tra Assessorato e Università nel campo della fruizione dei beni culturali.

È il momento di attivare tutte le iniziative e le misure possibili per far ripartire concretamente la cultura soprattutto in una città, come Palermo, che in questo momento sembra vivere una situazione di affanno e di stasi sotto il profilo della proposta culturale. Riuscire a mettere a rete i luoghi della cultura e offrire al visitatore sempre maggiori opportunità di scelta è tra le priorità della nostra agenda».



Un lavoro di promozione e sviluppo culturale capillare sul territorio, realizzato grazie alla collaborazione con CoopCulture che gestisce i servizi integrati di entrambi i siti e che genera un'offerta diretta non soltanto ai turisti.

Un binomio importante quello tra Salinas e Orto Botanico che consente di riscoprire i siti, risparmiando certo, ma approfondendo la visita con supporti tecnologici nuovi dal momento che all'Orto Botanico sarà disponibile un'App che racconta lo spazio, il grande polmone verde della città.

Il biglietto unico - che costa 10 euro (anziché 12 euro) inclusa la App per la visita dell’Orto Botanico (che da sola avrebbe un costo di 2,90 euro) ed avrà la durata di due giorni dall’emissione - permette, inoltre, anche di ottenere uno sconto sugli acquisti nei due bookshop di ultimissima generazione.

Parliamo dei bookshop del Museo Salinas: uno spazio vivibile, multifunzionale, dove trovare anche idee nate dalle mani di artigiani siciliani; e di quello dell'Orto che è l'unico front office e bookshop artistico e immersivo nato dalla straordinaria creatività dei californiani Fallen Fruit.

Insomma questo e altro con la prima card "interistituzionale" della città.

«Una sinergia nata con l'obiettivo di creare un percorso culturale accessibile con un unico biglietto – secondo il rettore Fabrizio Micari – che permetterà ai visitatori di godere delle bellezze della città. L'Università partecipa con convinzione ad azioni di questo tipo per favorire la ripartenza dalla cultura».

«Il biglietto Orto-Salinas – dice Caterina Greco - apre la via ad una forma di collaborazione concreta e coordinata nella valorizzazione del patrimonio culturale della Sicilia».

«L’archeologico nasce come museo della Regia Università di cui proprio Salinas fu rettore nel 1903-1904 – ricorda Paolo Inglese -. Questo è per il SiMuA, elemento essenziale di un percorso strategico che mira alla creazione di una rete Museale più ampia, che veda collaborare Università, Regione, Comune e musei privati».

«La risposta migliore alla crisi del mercato turistico causata dalla pandemia - dice la direttrice di CoopCulture, Letizia Casuccio - è offrire più servizi, più innovazione, e mettere in rete il territorio».

Il Museo archeologico regionale “Antonio Salinas” realizzato nel 1814 come Museo Universitario, possiede una delle più ricche collezioni archeologiche d’Italia e testimonianze della storia siciliana in tutte le sue fasi: dalla preistoria al medioevo. Al suo interno sono conservati i reperti e manufatti dei popoli che hanno determinato la storia dell'Isola: fenici, punici, greci, romani e bizantini, ma anche manufatti di egizi ed etruschi.

L'Orto Botanico dell'Università di Palermo, con le sue oltre 5000 specie, è una tra le più importanti istituzioni accademiche italiane. Realizzato nel 1795 e considerato un enorme museo all'aperto, vanta oltre duecento anni di attività che gli hanno consentito anche lo studio e la diffusione, in Sicilia, in Europa e in tutto il bacino del Mediterraneo, di innumerevoli specie vegetali, molte originarie delle regioni tropicali e subtropicali.

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