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Conosci le Minne di Sant'Agata? "Sensuali", dolcissime bontà catanesi...

Guida Sicilia Icona orologio 27 giorni fa
Conosci le Minne di Sant'Agata? "Sensuali", dolcissime bontà catanesi...

In questo articolo scoprirai

Paste morbide e dolci, elette a simbolo della festa più rappresentativa di Catania e della sua patrona: Sant'Agata. L'affetto dei catanesi e la devozione per la Picciridda si deve al primo miracolo agatino, la cui tradizione narra che il velo della Santa arrestò il fiume di lava che minacciava la città nel 252 d.C., anno successivo al suo martirio.

Sant'Agata e le sue minne...

Il martirio di Sant'Agata in una tela di Sebastiano del Piombo

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Nata in una nobile famiglia cristiana, intorno ai quindici anni Agata volle consacrarsi, così il vescovo le impose il velo rosso delle vergini consacrate. Il proconsole Quinziano, invaghitosi della bellezza fanciullesca, cercò di sedurla invano, così che in virtù dell'editto di persecuzione dell'imperatore Decio la accusò di vilipendio alla religione.

Dipinto di Sant'Agata che porta il proprio seno in un vassoio

Imbastito un processo sommario venne interrogata e torturata, ma restando salda nella fede Agata scatenò le ire del suo accusatore. In un estremo tentativo di tortura le furono strappati i seni con una grossa tenaglia; la fanciulla guarì dopo una visione mistica. Seguì il tentativo di arderla viva, tentativo interrotto da un terremoto. Riportata in cella la Santuzza morì poche ore dopo.

Dolci minne di Agata...

Le Minne di Sant'Agata

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Il legame della Città di Catania con la sua Santa Patrona è tale che viene festeggiata due volte: il 5 febbraio in ricordo del martirio e il 17 agosto a memoria del ritorno delle reliquie trafugate dai bizantini. Ovviamente, come in tutte le tradizioni siciliane anche per Sant'Agata non mancano le ricette e i cibi rituali legati al suo culto.

Minne di Sant'Agata

Le minne, evocative per forma dei seni strappati alla fanciulla nel martirio, sono piccole cassatelle con una base di Pan di Spagna ammorbidito da una bagna di rosolio, e con un ripieno di ricotta e scaglie di cioccolato amaro, il tutto ricoperto da una candida glassa e una ciliegia candita rossa, a fregio di capezzolo.

Le Minni di Virgini

Le minni di virgini, dolce tradizionale di Sambuca di Sicilia
Foto www.e-borghi.com

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Più recenti delle Minne di Sant'Agata (queste, infatti, vengono fatte risalire ai culti eleusini dove, in occasione dei riti demetriaci, si usava consumare dei panetti dolci il cui aspetto riproponeva il seno della dea Demetra), sono le Minne di Virgini ("seno di vergine"), un dolce tradizionale di Sambuca di Sicilia, affascinante borgo in provincia di Agrigento.

Panorama di Sambuca di Sicilia

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Questo dolce, inserito dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali, fu ideato nel 1725 da suor Virginia Casale di Rocca Menna, del Collegio di Maria di Sambuca. La suora la creò in occasione del matrimonio del Marchese don Pietro Beccadelli con donna Marianna Gravina.

La Minna di Virgini fu ideato da suor Virginia Casale di Rocca Menna, del Collegio di Maria di Sambuca

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Genesi di tale creazione viene descritta dalla stessa suora: "Guardavo questa mattina dalla finestra della mia stanzetta le colline che si susseguono dalla Valle dell'Anguillara sino alla collina del Castellaccio e alla costa della Minnulazza. La forma delle colline mi ha suggerito che noi dovremmo presentare ai marchesi un dolce che abbia la forma e, in quanto al contenuto porti la dolcezza di questa terra".

Il nome discenderebbe dalla stessa suora che ideò il dolce, Virginia della Menna. È probabile che, così come per le minne di Sant'Agata, l'usanza di fare dolci dalle forme mammarie deriva da un'antichissima tradizione legata a culti femminili preesistenti, sviluppatisi in tutta la Sicilia.

La Minna di Virgini è composta da pasta frolla e contiene al suo interno crema di latte, zuccata, scaglie di cioccolato e cannella.

La Minna di Virgini è un dolce da forno. Ha la forma mammellare con all'apice una protuberanza più scura. È composta da pasta frolla e contiene al suo interno crema di latte, zuccata, scaglie di cioccolato e cannella.

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